Respiro di Gaia
“C’era una volta.
Le origini dell’universo
…In principio fu Voragine. I Greci la chiamarono Chaos. Che cos’è Voragine? E’ un vuoto, un vuoto oscuro, dove niente può essere distinto.E’ un punto di caduta, di vertigine e di confusione, un precipizio senza fine, senza fondo. Si viene ghermiti da Voragine come dall’apertura di fauci immense in cui tutto può essere ingoiato e confuso in un’unica notte indistinta. In origine dunque non esiste che Voragine, abisso cieco, notturno, sconfinato. Poi apparve la Terra. I Greci la chiamarono Gaia. E’ dal seno stesso di Voragine che sorse la Terra. Eccola dunque, nata subito dopo Caos, di cui rappresenta per certi aspetti il contrario. La Terra non è più uno spazio di caduta oscuro, senza limiti, indefinito. La Terra possiede una forma distinta, separata, precisa….oppone nettezza, compattezza, stabilità. Sulla Terra ogni cosa è ben delineata, visibile, solida. Gaia può essere definita come il suolo su cui dèi, uomini e animali camminano con sicurezza. Gaia è il pavimento del mondo.
Nato dalla vastità di Voragine, il mondo ha d’ora in poi una superficie. Da un lato si spinge verso l’alto in forma di montagna, dall’altro sprofonda in basso come una galleria sotterranea. Sottosuolo che si prolunga tanto all’infinito e tanto indeterminato che, in un certo senso, ciò che si trova alla base di Gaia , sotto la superficie sicura e solida, è sempre l’abisso, il Caos……la Terra resta, nelle sue profondità, simile a Voragine. Di questa dimora che è il cosmo, la Terra costituisce la base, ma non ha soltanto questa funzione. Terra partorisce e nutre ogni cosa…. Gaia è la madre universale.
Dopo Caos e Terra appare per terzo quello che i Greci chiamano Eros…..non è inizialmente quello che presiede agli amori sessuati. Il primo Eros esprime un’energia nell’universo.
Così come un tempo la Terra è sorta da Voragine, dalla Terra scaturirà ciò che essa contiene nelle sue profondità. Quello che era in lei, mescolato a lei, si trova portato al di fuori……Ciò che libera e palesa è proprio l’indistinto che, nell’oscurità, dimorava al suo interno.
La Terra partorisce dapprima Ouranus, il Cielo….Poi mette al mondo Pontos, cioè l’acqua, tutte le acque…. Crea il Cielo stellato uguale a se’, come una replica, altrettanto solida,stabile e simmetrica. Allora Urano si stende su di lei. Terra e Cielo costituiscono così due piani sovrapposti dell’universo, un pavimento e una volta,un sotto e un sopra che si coprono a vicenda, completamente….ci troviamo in presenza di una coppia di opposti: un maschio e una femmina… Urano non cessa mai di disseminarsi nel seno di Gaia. L’Urano primordiale non conosce altra attività se non quella sessuale. La povera Terra si trova allora incinta di una prole numerosa che non può neppure uscire dal suo grembo… visto che Cielo non si alza mai da Terra, non si crea mai fra loro uno spazio che permetta ai figli…di uscire alla luce….non esiste ancora la luce, in realtà, poiché Urano, stendendosi su Gaia, mantiene una notte continua. La Terra dà libero sfogo alla sua collera. Non vuole più tenere in grembo i propri figli che, non potendo uscire, la gonfiano, la comprimono, la soffocano. Allora Gaia si rivolge a loro. Solo Crono, l’ultimogenito, accetta di aiutare Gaia e di misurarsi così col proprio padre. La Terra …fabbrica al proprio intento un piccolo attrezzo, un falcetto,….quindi lo mette in mano al giovane Crono che sta in agguato nel ventre di Gaia…. Nell’istante in cui viene castrato, Urano lancia con forza un grido di dolore e, allontanandosi da Gaia, si ferma per non muoversi mai più, in alto, lassù sopra il mondo. Così…Crono segna una tappa fondamentale nella nascita del cosmo. Crea fra terra e cielo uno spazio libero: da allora in poi tutto ciò che la terra produrrà, tutto ciò che verrà generato dagli esseri viventi, avrà un luogo per respirare e per vivere."
Per i Greci, la comprensione del mondo é possibile attraverso i miti, grazie all’intuito, mentre per noi uomini a cavallo tra il secondo e il terzo millennio, è possibile con la scienza, attraverso le sue apparecchiature scientifiche, che altro non sono che la sofisticazione dei nostri sensi.
E così Voragine, “Caos”, il buco nero, contraendosi e poi esplodendo dà origine a Gaia, “la Terra”, ed a Eros “il Sole”, energia del nostro Mondo. E Gaia è sotto posta ad “una gravità tale”, Caos al suo interno, che i suoi primi figli Urano “il Cielo” e Pontos “l’acqua” sono adesi ad essa. E’ grazie al falcetto, cometa che striscia sulla terra, che Cronos “il Tempo”, il ciclo della vita che inizia e finisce, crea lo spazio per l’atmosfera e gli oceani e possono così generarsi tutte le varie forme di vita.
Gaia, il pianeta vivente: “… quel piccolo pianeta azzurro e bianco, laggiù, …”.
E' da quando possiamo osservare la Terra dall’esterno, da lontano, che abbiamo coscienza della complessità e della forza di Gaia.
Grazie magica e meravigliosa arancia blu!
Lettura e citazione:
Jean-Pierre Vernant "L'universo, gli dei, gli uomini" Editore Einaudi
immagine: copertina del "L'atlante" il Manifesto
