Medicina complementare
Preferiamo la definizione di medicina complementare a quella di medicina alternativa.
Il termine di medicina alternativa nacque nel ’68, quando grande era la spinta di contrapposizione ai poteri forti, costituiti ed egemoni che regolavano la nostra società e che limitavano la libertà individuale, in piena era industriale, in cui l’uomo era considerato “assemblatore di pezzi” alle catene di montaggio, e con la stabilizzazione dei flussi migratori provenienti dalla periferia al centro, alle città industriali e alle cittadine dormitorio.
L’idea di fondo del ’68 era l’idea di “uomo nuovo”: libertà nella gestione del proprio vivere contrapposta alla meccanicità del vivere lavorativo, eguaglianza degli individui contrapposta alle grandi differenze nei due sessi e nelle classi sociali, esperienza di vie nuove nell’espressione della propria creatività e di vita in comune contrapposte alla reiterazione di modelli, autonomia e indipendenza dal giudizio degli altri contrapposta all’omologazione, curiosità per “il viaggio” alla scoperta di mondi nuovi e culture diverse contrapposta alla cittadella chiusa.
Ed è proprio la curiosità per il viaggio che porta alla riscoperta del mondo e delle filosofie orientali, il contatto con la meditazione e la cura di se stessi.
E’ da qui che nasce l’idea di una possibile medicina alternativa, di una medicina che si occupi di prevenzione come cura di se’, di autogestione della propria salute e del proprio corpo.
Le caratteristiche degli adolescenti sono: la contrapposizione e l’assolutismo, elementi importanti, fondamentali e necessari per dare corpo e valore alle proprie idee e per diventare adulti.
Oggi siamo consapevoli dell’importanza sia della medicina complementare che della medicina ufficiale; l’una non è negazione dell’altra e neanche prevaricazione, a condizione che ambedue siano disposte a: verificare l’efficacia di ciò che si fa, modificare il proprio comportamento e atteggiamento in base alle evidenze scientifiche, proporre ed effettuare studi di ricerca scientifica su ciò che si fa.
Molti studi scientifici sono stati fatti dalla medicina complementare per dare credibilità al proprio operato e molti studi scientifici e scoperte della medicina ufficiale hanno chiarito, involontariamente, la base di alcuni meccanismi su cui agisce la medicina complementare.
Non è utile la contrapposizione dell’una rispetto all’altra ma è importante la complementarità delle due medicine, visto che il fine ultimo è il benessere dell’individuo, come sancito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
La medicina complementare ha come obiettivo “la cura del se”, è quindi importante nella prevenzione ed anche come sostegno in caso di malattia (e non di cura, perché questa compete alla medicina ufficiale).
Molte sono le metodiche o metodologie che fanno parte della medicina complementare, sono suddivisibili in grandi famiglie, considerando la funzione e il sistema su cui agiscono.
Ecco un elenco di quelle che conosciamo:
respirazione
Il respiro consapevole è estremamente potente.
“Esiste una quantità di dati da cui risulta che i cambiamenti nel ritmo e nella profondità della respirazione producono cambiamenti nella quantità e nella specie dei peptidi che vengono rilasciati dal midollo allungato, e viceversa. Portando questo processo a livello di coscienza e facendo qualcosa per alterarlo o trattenendo il fiato o respirando in fretta, si ottiene che i peptidi si diffondano in tutto il liquido cerebrospinale nel tentativo di ristabilire l’omeostasi, ossia il meccanismo che serve a ristabilire e a mantenere l’equilibrio. E dato che molti di questi peptidi sono endorfine, cioè oppiacei naturali del corpo, insieme ad altre specie di sostanze che alleviano il dolore, si ottiene ben presto una diminuizione del dolore. Quindi non c’è da stupirsi che tante tecniche sia nell’antichità che nella New Age, abbiano scoperto la potenza insita nel controllo della respirazione. Il legame peptidi – respirazione è ben documentato: in pratica tutti i peptidi che si trovano nell’organismo sono presenti nell’apparato respiratorio. Questo substrato peptidico può fornire la spiegazione scientifica dei potenti effetti risanatori degli schemi di respirazione controllati in modo cosciente.”
Metodologie:
* Transformational Breath
* Yoga
* Rebirthing
* Vivation
* Respirazione Olotropica
* Boteyko
alimentazione
Ciò che mangiamo diventa parte di noi stessi.
Ogni giorno le cellule che ci costituiscono, e sono miliardi, hanno bisogno di sostanze nutrienti per potersi riprodurre, automantenere, e per potere svolgere le loro peculiari funzioni al fine di conservare lo stato di salute e di benessere psicofisico del nostro corpo.
Per questo è importante mangiare cibi sani, e con questo intendiamo cibi che non abbiano dei residui chimici o contaminazioni, cibi vari, in modo da essere sicuri di coprire il nostro fabbisogno delle varie sostanze nutritive, cibi in equilibrio tra di loro rispetto alle nostre esigenze nutrizionali, caloriche e metaboliche.
Il nostro corpo necessita di proteine nobili, di carboidrati e di lipidi che sono i macroalimenti ma anche dei microalimenti quali le vitamine, i minerali e gli oligoelementi.
Per questo è importante mangiare cereali e tuberi, frutta e ortaggi, derivati dal latte, grassi da condimento e pesce o carne. Il piatto ideale di un adulto dovrebbe essere costituito dal 60% di cereali e legumi, dal 30% di frutta e verdura, dal 4% di derivati dal latte, dal 4% di carne o pesce, dal 2% di grassi di condimento.
Ci preme sottolineare che, una dieta corretta rispetto la carne o il pesce, dovrebbe essere come quella italiana, prima del boom economico, e cioè li fa comparire nel nostro piatto 1 o 2 volte la settimana.
Quando mangiamo carne o pesce, ci stiamo nutrendo di un essere vivente evoluto; l’abitudine dei supermercati, ma ormai anche delle macellerie, di esporre pezzi gia tagliati e confezionati, crea in noi consumatori l’illusione che quel pezzo sia merce e non un animale.
Se tutti mangiassimo meno carne, ci sarebbero meno allevamenti e meno colture vegetali, questo consentirebbe di avere più cereali a disposizione degli uomini, tale da coprire il fabbisogno alimentare mondiale, di avere una elevata riduzione del consumo dell’acqua destinata sia per i campi che per gli allevamenti e infine una significativa riduzione dell'abbattimento delle foreste dell’America del Sud fatto per le colture dei foraggi.
E certo che mangiare uova deposte da galline che hanno raspato la terra, becolato i sassi e che si sono scaldate al tepore del sole, carne di animali che sono stati fuori all'aperto, che si sono mossi liberamente per i campi e che hanno per un po' potuto allevare i loro piccoli, sicuramente è più salutare per noi, perché le molecole che introdurremo, non saranno solo molecole di paura, di ansia, di costrizione, di frustrazione ma anche molecole di forza, di piacere, di solidità, di elasticità e di gioia.
Crediamo sia utile per noi e per il nostro mondo riflettere su questi temi.
Metodologie:
* Macrobiotica
* La zona
* Vegetarianismo
* Vegetalianismo
postura
La forma della nostra postura indica, nella nostra relazione con l’altro ed anche a noi stessi, se siamo in grado di “osservarla”, quale sia il nostro atteggiamento, la nostra emozione di fondo, rispetto alla vita.
Un atteggiamento in chiusura delle nostre spalle e del nostro torace, mantenuta per lungo tempo o fissamente, determinerà una riduzione della nostra capacità di respirazione con una impossibilità di ventilare gli apici dei polmoni, una posizione alterata della nostra schiena, del nostro collo, del nostro capo e delle articolazioni dei nostri arti, un posizionamento alterato del nostro sistema nervoso centrale nella scatola cranica con alterato flusso del liquido cerebrospinale ed anche un alloggiamento alterato dei globi oculari, ma determinerà anche una difficoltà di relazionarci con gli altri e rivelerà anche a noi la paura di aprire il nostro cuore.
Metodologie:
* Yoga
* Aplomb
* Alexander
* Feldenkreis
* Qi Gong
* Ki aikido
pelle, tessuto connettivo e osseo
La pelle è la membrana, il tessuto che ci contiene e ci delimita.
Ci contiene, contiene “il me”, quindi definisce la nostra identità, e ci delimita, quindi ci separa e ci differenzia dal resto, dall’altro che è “non me”.
La pelle è il nostro “confine”, ci dà il senso della nostra estensione e della nostra integrità.
E’ ciò che ci consente di prendere “con tatto” col restante. Involucro che permette alla vita di sperimentare un’esperienza.
Metodologie:
* Massaggio
* Reiki
* Shiatsu
* Agopuntura
* Osteopatia
* Rolfing
*Tibetan Pulsing
psiche
Metodologie:
* Meditazione
* Pensiero Positivo o creativo
* Hamer
* PNL
* Counseling
* The Work
Immagine: disegno di Moebius
