L'uomo e l'ambiente
Diamoci una mano!
Non è Gaia ad essere fragile, siamo noi uomini ad essere inconsapevoli della nostra fragilità.
Non é la vita ad essere in pericolo, é la nostra specie ad esserlo.
Altre volte nelle storia di Gaia ci sono state delle accelerazioni improvvise, ad esempio la caduta di grosse meteore, ma la vita è continuata, certo, in forme diverse.
Noi uomini, con l’industrializzazione e con il consumismo, stiamo dando a Gaia una grossa accelerazione, saremo in grado di trasformarci o di sopravvivere alla nostre azioni?
“All’interno di questo reame di forme vitali, ogni organismo è collegato, sia pure a volte con tenuissimi legami, a ogni altro essere. Microbi, vegetali, mammiferi, abitatori delle terraferma e degli oceani, tutti quanti partecipano attivamente al riciclaggio dell’energia e delle sostanze nutrienti provenienti dal sole, dall’acqua, dall’aria e dalla terra. Questo sistema di scambio globale fluisce attraverso vari meccanismi di trasporto, dalle correnti oceaniche ai cicli climatici, ai venti; dagli spostamenti degli animali ai processi di alimentazione , crescita e disfacimento. Anche le informazioni fluiscono attraverso la biosfera, la riproduzione trasferisce la memoria del codice genetico alle nuove generazioni e crea nuovi esperimenti; tra un individuo e l’altro ha luogo un processo di apprendimento e di comunicazione. E lungo tutta quanta la zona vitale si possono trovare ad ogni livello mutamento e diversificazione, specializzazione e complicata interdipendenza.”
“ Le risorse di Gaia - l’energia, l’acqua, l’aria e il clima- sono talmente abbondanti e autorinnovantisi, da renderci potenzialmente ricchissimi. E, almeno potenzialmente, abbiamo l’intelligenza per imparare a collaborare con Gaia, anziché depauperarla” per la nostra sopravvivenza.
Respirare in modo aperto, circolare e connesso, ci fa sentire parte del tutto, in intima connessione con l'universo.
Seduta sul tappeto, respiro davanti alla finestra aperta, il panorama di fronte a me é dato dalle foglie del ciliegio baciate del sole, di quel verde tenero e trasparente che intenerisce il cuore. Le foglie sono avvicinate, intrecciate, confuse con altre foglie, del tiglio e della betulla in lontananza; sono un continuum, non c’é interruzione, sono in connessione le une con le altre.
Una cascata di pensieri…
...Una nuova teoria sull’origine della vita. Dice che la vita per originarsi ha avuto bisogno di una “base solida” probabilmente lo zolfo, e solo dopo, è attecchita e proliferata nell’acqua “il brodo originario”. La base solida sono stati i minerali…e qui si infrange il confine tra organico e inorganico, tra vivente e non vivente.
...L’essere vivente più grande della terra. Non è un elefante e neanche una balena ma è una foresta composta da migliaia di piante, con tutte le radici in stretta connessione, tanto da non poter essere isolato un singolo individuo.
...Le piante. Col loro manto fogliare aperto, espanso ed esposto al sole: i loro polmoni.
Conversazione colta vicino ad un orto: "perchè quando trapianti una piantina devi pensare che é viva, che é sensibile come noi", un recente studio giapponese conferma che le piante amano e riconoscono brani musicali.
...L’aria. Elemento invisibile, sfuggevole e apparentemente vuoto, ricco di infinite e variegate particelle: dell’ossigeno regalato dalle piante, dell’anidride carbonica regalata dagli esseri viventi, dei ferormoni le sostanze infinitesimali che mettono in comunicazione esseri piccolissimi a chilometri di distanza, delle sostanze che compongono i nostri odori e i profumi dei fiori.
...Tutto è in stretta connessione, in stretta relazione.
Se su questo pianeta qualcuno ha sete, una parte di noi è assetata, se non ha da mangiare, una parte di noi non è nutrita, se è in guerra, una parte di noi sta guerreggiando con le altre nostri parti, con la vita.
Il respiro aperto, circolare e connesso ci fa essere più sensibili alla connessione col tutto, ci dà la consapevolezza fisica e mentale della nostra relazione con l’universo.
Porre enfasi sull’inspiro ci fa essere più aperti, più accoglienti e ispirati alla vita.
Lettura e citazioni:
Norman Myers "Atlante di Gaia un pianeta da salvare" Editore Zanichelli
Immagine: foto presa dal web nel 2004
